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Come dice Pappalardo: RICOMINCIAMO !!  
 
Stà per iniziare la bella stagione e come tutti gli animali che vanno in letargo è giunto il momento di risvegliarsi. E' stato, quello appena trascorso, un inverno, che per mille ragioni, mi ha visto poco impegnato sul fronte attivo dell'attività subacquea  e questo ha causato uno stato di narcosi in tutto il gruppo. Me ne scuso ma ora è giunto il momento di riprendere a svolgere l'attività che tanto ci appassiona. Veniamo dunque alle novità: 
A partire da Mercoledì 22 marzo dalle ore 21,00 abbiamo a disposizione la Piscina di Parre per prove di attrezzatura, corsi, ripasso delle procedure Rescue, ecc. ecc.. 
Siete tutti invitati ad alzare le chiappe e a unirvi al gruppo. Coinvolgete amici e parenti e chiunque desideri provare l'emozione di respirare in immersione. E' anche l'occasione per una sbicchierata in compagnia e l'organizzazione di future immersioni. 
 
Vi aspetto ! ! ! ! ! ! ! 
"il capo" 
 
“SULSERIOSUBERGAMO” 
 
Ho intitolato il mio articolo ( se così possiamo chiamarlo !!!! ) con il nome stesso della nostra associazione perché tutto nasce da qui, nel lontano inverno 2003 quando, un gruppo di sei sub appassionati del mare e delle immersioni, decide di creare qualcosa di nuovo, di appassionante e di incentivante per la subacquea . Ho usato le lettere maiuscole perché sono ancora molto orgoglioso di far parte di questo gruppo, che ha adottato questo strano nome che rimane facilmente impresso nella mente di coloro che entrano nel nostro sito o che vedono, per la prima volta, il nostro simbolo. 
Mi ricordo ancora la serata in cui dovemmo firmare un numero impressionante di copie di documenti legali per poter creare la NOSTRA  associazione il NOSTRO club aperto a tutti quelli che avrebbero voluto farne parte ; mi ricordo il momento in cui furono distribuite le prime ( e purtroppo anche le uniche ) polo e felpe con il nostro logo e con il nostro nome ricamati sul petto. 
E’ stato quello un momento emozionante perché eravamo parte di un gruppo ben affiatato, con gli stessi intenti, con gli stessi propositi, un gruppo sempre disposto ad intraprendere nuove avventure , come le immersioni sui fiumi e torrenti di montagna, un gruppo disposto ad affrontare disagi di orari di spostamenti di sforzi fisici pur di portare nuove leve al nostro club ed incrementare così il numero di sub brevettati sotto la nostra insegna “SULSERIOSUBERGAMO” e come saremmo stati orgogliosi di poter mostrare sul nostro sito tutte le foto delle nuove leve, con la nostra polo personalizzata per ognuno di loro. 
Sarebbe stato bello vedere ogni anno l’incremento del numero dei tesserati al nostro club ed invece si è aggiunta solo la foto di un nuovo Divecon e nessun altro. PERCHE’
Siamo riusciti ad organizzare solo due mini vacanze tutti insieme ( Elba e Rubis) e sarebbe stato bello poter organizzare ogni anno una vacanza seria , per godere insieme delle bellezze del mare e per godere, soprattutto, della gioia e dell’allegria dello stare insieme , noi amici, legati dallo stesso amore per il mare. PERCHE’? 
Quante idee , a volte anche balzane, tipo quella di misurare in modo preciso, il relitto della “BETTOLINA” e di preparare un articolo, con tanto di foto e di riproduzioni a computer, da proporre a qualche rivista di subacquea anche solo per avere il vanto di vedere pubblicato un nostro lavoro, un lavoro di equipe, di gruppo, di team, insomma un lavoro ben fatto ; altra idea , questa molto più impegnativa e seria, è stata quella di proporre corsi di sub per tutti quelli che, per motivi diversi,  sono diversamente abili e che non possono, come noi, godere delle bellezze del mare e dei suoi fondali. 
Quante idee mai realizzate ; PERCHE’? 
Perché non siamo riusciti a realizzare i nostri progetti, perché non portiamo a termine quello che siamo intenzionati a fare con tanto entusiasmo, perché partiamo sempre in quarta per tutto quello che ci viene in mente e poi ci areniamo come balene sulla spiaggia ; i soci mi perdoneranno per questo mio sfogo, ma l’appartenenza al nostro club ed il sentimento di amicizia che provo per ognuno di loro, mi impone di farli riflettere sulla nostra situazione. 
Il numero dei brevetti rilasciati è andato calando nel tempo e probabilmente, manca un supporto pubblicitario importante, che non può limitarsi al solo sito Internet ; il numero delle nostre immersioni per anno è andato calando e proprio a Luglio di quest’anno, ho sperimentato la spiacevole esperienza di una immersione senza i miei amici , mai e poi mai avrei pensato che per poter fare un’immersione avrei dovuto rinunciare alla presenza di tutti voi. 
Il lavoro, la famiglia, gli impegni personali, il tempo e le condizioni climatiche avverse, sono argomenti validi per ogni possibile giustificazione, ma ricordiamoci che sono argomenti che esistevano anche negli anni passati; forse, per qualcuno di noi,  la vita è cambiata radicalmente nel bene o nel male ; vedi il sottoscritto che ha vissuto un periodo poco piacevole a causa del cambio di lavoro ( cosa non facile dopo quattordici anni di appartenenza alla stessa ditta ) ; vedi Lele che ha convolato a giuste nozze e che oggi può godere dell’affetto di Cristina e della splendida Beatrice ; vedi Angelo che dopo il felice matrimonio con Francesca, si è trasferito a Vicenza rendendo più difficili gli incontri ; vedi Ezio che, nell’arco di un anno, ha dovuto rivoltare la sua vita come un calzino ed inventarsi una nuova attività a causa della cessata attività della piscina di Parre, vicenda che tutti noi abbiamo vissuto con angoscia fino alla decisione finale di Ezio di abbandonare l’attività. 
Oggi come oggi facciamo fatica ad organizzare un’immersione al mare ( anche nei fine settimana ) e non ci riuniamo più periodicamente come si faceva in passato. PERCHE’? 
Forse sono subentrati nuovi interessi che ci hanno distolto da quello che, secondo me, era lo scopo per cui la “SULSERIOSUBERGAMO” era nata, ovvero promuovere la subacquea a tutti i livelli incrementando il numero dei brevettati e dei soci del club; forse non c’è più la passione iniziale che avevamo e quindi prevalgono gli interessi del singolo piuttosto che le idee del gruppo. 
Il nostro sito è stato visitato da 2700 utenti circa in tre anni, ma bisognerebbe vedere quante volte siamo stati noi stessi ad entrare per vedere le novità grafiche o le news  del club che Ezio, in modo sempre ineccepibile, teneva aggiornate ; oggi il sito è stato arricchito dell’ area che presenta le nuove lampade prodotte dal nostro amico Andrea mentre gli ultimi due messaggi pubblicati risalgono al Marzo e Gennaio 2005. 
A mio parere è un sito poco frequentato e questo mi addolora profondamente. 
Ci sono tanti PERCHE’ ai quali bisognerebbe dare una risposta , magari parlandone tutti insieme, e cercare di dare una scossa al gruppo per portare il nostro club al livello cui ci eravamo prefissati due anni fa nel momento in cui lo abbiamo creato. 
Spero che Ezio pubblicherà questo mio messaggio, anche se il tono potrebbe risultare polemico per alcuni, e che lo stesso articolo serva a costruire e non a demolire, semmai a rinsaldare, la nostra amicizia in cui io, personalmente, credo ancora. 
 
Ciao 
Alessandro
Walter Mariani ha testato per noi il nuovo illuminatore "Bellatrix" 
 
ecco il suo commento.......... 
 
Elettronica Val Seriana” …Azienda bergamasca neonata nel settore dell’illuminazione subacquea ma operativa da molti decenni nella produzione d’apparecchiature laser sofisticate ed elettroniche d’altissimo livello, ha recentemente prodotto la nuova lampada BELLATRIX presentata all’ultimo EUDI SHOW di Genova. Una lampada che soddisfa la richiesta di strumenti ad alte prestazioni, robustezza, peso contenuto e prezzo competitivo a confronto con lampade concorrenti di uguali caratteristiche tecniche. Bellatrix, composta da due corpi, pacco batteria e testa portalampada collegate dal cavo di connessione, si presenta come una comune torcia speleosub di ridotte dimensioni. La prima ingannevole impressione, prendendola in mano, è di fragilità, il peso estremamente contenuto induce a pensare ad un materiale poco resistente alla pressione o agli urti dovuti al trasporto o stivaggio maldestro. A dispetto dell’apparente fragilità del corpo della lampada, la prova statica in camera di collaudo ha certificato una resistenza a una pressione equivalente a quasi il doppio di quella dichiarata. Abituato all’uso di torce di almeno 50 Watt, ho sorriso all’idea della reale capacità illuminante di una torcia con una lampada di 10 Watt. Il momento della verità è come sempre la prova dinamica “sul campo” ovvero in immersione. “Maltrattala come vuoi”….così mi è stato ordinato e così ho fatto! Una comoda maniglia permette di fissare il pacco batterie sul cinghiaggio posteriore della bombola o alla cintura dei pesi e brandeggiare la testina portalampada. Il pacco batteria può essere fornito anche con un pratico accessorio che al posto del maniglione, permette il fissaggio con un normale moschettone nella posizione più confortevole. Il peso in acqua della testina è leggermente negativo. Nelle prove effettuate è stata anche fissata al polso per avere le mani libere e l’estrema leggerezza della lampada, se non fosse per il fascio di luce, fa dubitare di averla ancora al suo posto. L’interruttore magnetico posto sulla testina accende la lampada facendo ruotare la ghiera di accensione. La lampada HID (High Intensity Discharge) si accende lentamente e in pochi secondi assume un’intensa bianca luminosità. Nelle diverse immersioni di collaudo della Bellatrix avevo con me altre torce comuni da 50 e 100 Watt. Il confronto diretto è interessante. Le immersioni sono state effettuate tutte in lago a profondità variabili tra 18 e 110 metri a temperature variabili tra 10° e 5°C e le condizioni di totale assenza di luce e particolare trasparenza dell’acqua hanno permesso di mettere a confronto le diverse torce. In immersione mi sono allontanato dalla roccia di pochi metri e indirizzando il fascio di luce della lampada verso la parete verticale ho notato la differenza. L’angolo di campo coperto dalla lampada in aria è 12° ma la combinazione della lente piano/concava e l’acqua ne aumentano di molto l’ampiezza. Di poco inferiore alle lampade concorrenti per ampiezza del cono di luce, emerge tra le altre per la luminosità. Sovrapponendo i diversi fasci di luce, lo spettro della Bellatrix “sbianca” le concorrenti più blasonate e dotate di lampade più potenti. La ghiera di accensione del magnete è stata più volte di proposito maltrattata. L’eccessiva forzatura a fine corsa in fase di accensione e spegnimento per verificarne cedimenti strutturali non ha sortito alcun effetto negativo sulla funzionalità del meccanismo di accensione. Un’altra piacevole sorpresa è la durata, due ore di luce bianca con una luminosità costante. Fuori dall’acqua la lampada è utilizzabile anche come torcia di superficie senza mostrare segnali di surriscaldamento del cristallo ottico o della testina e in diverse occasioni, in “accidentali e del tutto casuali” cadute non ha mai smesso di funzionare. Un caricabatteria “intelligente” che permette la scarica totale della batteria prima di una nuova ricarica in sole quattro ore e una robusta ed elegante custodia ne completano il corredo. In definitiva, un giudizio complessivamente più che positivo per una lampada che senza dubbio soddisfa le richieste più esigenti del subacqueo ricreativo e del Diving sempre in cerca di lampade robuste ed efficienti per il noleggio. Una lampada che a mio avviso, pur non avendo una veste “strong”, può soddisfare anche le esigenze di un Tek-Diver. 
 
Walter Mariani 
Explorer Team Blue Dream
LA MIA AVVENTURA 
(di Nada Scainelli) 
 
La mia avventura e' cominciata per caso .................... infatti frequentavo la piscina di Parre, Ezio mi ha proposto di fare il corso di assistente bagnante e dopo di questo il corso di Sub. La prima immersione della mia vita e' stata terribile e ho giurato che non mi sarei piu' immersa.  
Oggi, sono appena tornata da Sharm el Sheik, dove ho trascorso 7 settimane a lavorare in un diving. Sono partita il 17 luglio, non sapevo dove sarei andata, cosa avrei fatto .......... l'unica cosa certa era che dovevo provare questa esperienza, ASSOLUTAMENTE! All'aeroporto di Sharm c'era ad aspettarmi Lallo (il gigante buono), con lui ho aspettato Stefano (il suo compagno di avventure), mi hanno accompagnato al Nubian Village (che io gia' conoscevo x' ero stata in vacanza a maggio 2004). Qui ho conosciuto e lavorato con il capo centro Michela: detta Gianduia; Gilles: istruttore anche lui appena arrivato; Paolo: istruttore in attivo da qualche mese, Manuela: istruttore; Lallo: divemaster e Laura: la segretaria. Le mie giornate si svolgevano in questo modo: promozione, giro spiaggia/piscina a parlare con i clienti, prove gratuite d'immersione ............ abbiamo fatto provare gente che secondo me non aveva mai messo la testa sotto acqua prima ......... fortissimi. Pomeriggio al diving a preparare i box, cercando di utilizzare l'attrezzatura presente, modificando in continuazione i roster. A fine luglio, dagli uffici amministrativi arriva un e-mail dove viene annunciato il mio trasferimento al nuovo villaggio Belvedere a partire dalla mattina successiva. Un po' d'ansia e di preoccupazione c'e' stata, nuovo posto, staff nuovo, proprio quando avevo ingranato alla grande e stavo bene con tutti .............  
Ho comunque pensato "E' un'avventura, viviamola per quello che e'.......... INSHALLA!" Al Belvedere e' stata dura, il diving che doveva essere pronto per il 1 luglio, non lo era........ mancavano le finestre, l'aria condizionata e altre cose ancora.  
Staff completamente nuovo, gli orari allucinanti, poca attrezzatura........ ma dovevo provare, poteva andare meglio o peggio ...... chi lo poteva dire? Con il capo centro Francesco detto Ciccio; gli istruttori Giovanni, Max e Matteo; l'assistente istruttore Monica; il divemaster Alberto, la segretaria Emy e gli egittici Abdu e Mohamed .......... ho fatto del mio meglio. Ci siamo dati tutti una mano ......... corsi, inventario, shop, promo ........ ho imparato un sacco di cose, ne sono felicissima! Una grande esperienza! Ogni sera Ciccio durante il briefing "cazziatone", qualcuno di noi lo meritava, ma era una scuola per tutti, si impara dai propri errori, ma anche da quelli degli altri. Il nostro sbattimento e' servito, infatti siamo riusciti ad organizzarci, a brevettare un sacco di persone, ad accompagnare subacquei esperti .......... BRAVI! E' bello quando i clienti ti ringraziano per quello che hai fatto per loro, per le emozioni che gli hai fatto provare. Quando durante un'immersione tieni per mano un adulto che ha paura o un bambino che e' emozionato per quello che vede ed allo stesso tempo impaurito, un neo brevettato che ti prende come esempio ............. non so come spiegarlo, ma e' un piacere immenso, una soddisfazione incredibile........... ti rendi conto che il tuo lavoro e' apprezzato, ma non solo, lo sei anche tu come persona. Durante questo viaggio ho avuto la fortuna di incontrare un sacco di persone, ognuna di loro fantastica a modo suo............ non so cosa ci sia che ti lega a sharm, ma qualcosa c'e', qualcosa di molto forte ................ o la ami o la odi, non esiste la via di mezzo!  
Perdono d'importanza un sacco di cose materiali e si vive meglio, con poco........  
Se prima di partire mi avessero detto che sarei rimasta spesso senza acqua calda per lavarmi la sera, che tutti al diving avrebbero potuto usare e usato il mio bicchiere, che dovevo salire sul palco per la presentazione staff ogni martedi' sera, che dovevo fare il tavolino ogni mattina e una sera a settimana.............. non so se sarei patita. Ora sono felice di aver condiviso le mie giornate e le nottate con delle persone cosi'! FANTASTICHE!!! Non dimentichero' Shark's bay, la Dolce vita, il Camel, il Melody, Mimmo, i passaggi in 7/8 sulle jeep, i viaggi in motorino in ¾.......... 
 
GRAZIE: 
       *        a tutti coloro che ho incontrato sulla mia strada: Gianni, Ronald, Norman, Andrea, Lidia, PierLuigi, Rossana, Laura ........... 
       *        agli amici che hanno diviso con me le serate: Gilles, Paolo, Beppe, Michela, Elena & Maurizia (assistenti alpitour), Ciccio, Alberto, Emy, Monica, Giovanni, Max, Matteo, Lallo, Ste, Bene, Alessia & Sara, lo staff animazione bravo club .............. 
       *        alla mia fantastica compagna di stanza Benedetta un grosso abbraccio, non potevo essere piu' fortunata 
Un ringraziamento particolare, di tutto cuore allo staff bravo diving estate 2004: 
Abdu: spetta, spetta ............ come fai senza di me? 
Monica e Giovanni: una coppia nata a sharm 4 anni fa, siete fantastici! Max e Matteo: 2 istruttori adorabili che si sono conosciuti a sharm e che sono diventati inseparabili ....... Max (Yolanda) cucina e Teo lava i piatti 
Emy: mi mancano le nostre chiaccherate ...... la tua irruenza, la tua tenerezza nascosta dalla romanaccia che c'e' il te! 
Ciccio: un duro tenerissimo a cui non piacciono le partenze, ma piacciono molto gli arrivi delle ciccine...... Tutte cosce 
Alberto: il bello del villaggio, un fratello, un grande amico, una persona specialissima 
 
Sono partita da meno di una settimana, con i ragazzi ci stiamo ancora sentendo e spero lo continueremo a fare. Ho avuto la fortuna di incontrare persone di ogni eta' con cui sono andata d'accordo e spero di aver costruito qualcosa........... Ognuno di loro ha occupato un pezzetto del mio cuore. Non dimentichero' nessuno, tutti sono stati speciali per me, ognuno a modo suo ........ spero di esserlo un pochino anche io per loro. Mi mancate tantissimo, VVB. 
 
E' stata un'esperienza bellissima, fantastica! La consiglio a chiunque abbia voglia di farlo. 
 
Grazie 1000 a Ezio, Lele, Andrea..............e tutto il gruppo SULSERIOSUBERGAMO senza il quale non avrei potuto vivere e raccontare questa FANTASTICA esperienza! 
 
Nada 
IL MIO RUBIS  
(di Andrea Guerini) 
 
Descrivere un immersione per un sub è la cosa più scontata e a volte si cade in noiosissimi racconti di preparativi tecnici, allenamenti, preparazioni speciali,ecc. ecc. Vorrei, questa volta, cimentarmi in un racconto delle emozioni provate durante un immersione. Comincerò quindi dal momento in cui la forma di quello che fino ad allora era il RELITTO DEL RUBIS come per un flash, si è trasformato in un gigantesco “animale marino”. Si un animale perché quello che stavo vedendo non era quello che resta di un naviglio affondato per chissà quale ragione ma il Rubis che ,come tutti i sommergibili, è stato progettato per vivere li a più di 40 mt di profondità quindi quello che stavo vedendo non era un cadavere di una macchina in decomposizione ma di un qualcosa ancora ben vivo. L’emozione di avvicinarmi a questo animale grandissimo appoggiato, come se si stesse riposando sul fondo, è stata fortissima. Siamo atterrati sul ponte di coperta di poppavia poco dietro la vela (quella parte dove è montato il periscopio) senza toccare le strutture, forse per rispetto o timore di qualsiasi reazione. Al consueto segnale di tutti OK siamo partiti verso la poppa volando sul lato sinistro . Arrivato all’altezza del timone ho visto le due enormi pinne stabilizzatrici e qui ho avuto la conferma che quello che stavo vedendo non era una macchina, infatti la forma delle pinne è esattamente quella delle pinne caudali di una megattera. Continuiamo l’esplorazione del lato di drittavia e arrivati poco oltre la vela noto che dal fianco fuoriescono le pine stabilizzatrici ventrali , questa è la conferma, la natura ha progettato questo animale e l’uomo lo ha reso macchina. A questo punto mi sono abbassato di quota per raggiungere il fondo e guardare il Rubis dal basso e anche le aperture lanciasiluri sembrano esattamente la bocca della balena. Risalgo pochi metri e mi posiziono di fronte alla “bestia”, la visibilità e eccellente, da dietro la sega tagliareti riesco a vedere sino alla vela, sotto di me Alessandro si sta avvicinando al muso ed io penso che siamo come delle remore attorno ad un gigantesco squalo tranquillissimo. Prendendo coraggio mi sono avvicinato e mi sono attaccato alla parte finale della prua, è stato emozionantissimo. E li che appunto per l’emozione sommata all’età e l’aver risalito controcorrente i circa 60mt di lunghezza del Rubis, il mio fisico ha avuto un momento di defaiance e sono andato in affanno. Le attenzioni e la sicurezza trasmessami da Ezio e Lele hanno rimesso in un attimo tutto a posto e quindi siamo ripartiti, volando sopra il ponte di proravia verso il pedagno di risalita. Una grossa murena rintanata in uno dei tanti tubi e un occhiata al computer che mi indicava 2 minuti alla curva mi hanno riportato alla realtà. Abbiamo lasciato il Rubis con gia la voglia di tornare a volare sopra a questa bestia dall’aspetto ferocissimo ma tanto tranquilla. 
 
Andrea   
  
Mercoledì 21 maggio Ezio Gionchilie ha incontrato 75 bambini della scuola materna di Parre per illustrare loro le meraviglie della barriera corallina e le forme di vita che la abitano. Utilizzando immagini tratte dal film "Alla ricerca di Nemo" il "Capo" ha saputo catturare l'attenzione dei bambini che hanno potuto vedere le immagini reali del pesce pagliaccio (Nemo), del pesce chirurgo (Doris), della stella mrina (Diva) e degli altri personaggi del film, non trascurando di trasmettere messaggi inerenti all'attenzione che deve essere rivolta alla salvaguardia dell'ambiente sommerso. I piccoli amici hanno fatto molte domande, dimostrando, in alcuni casi, una conoscenza insospettabile degli abitanti del mondo sommerso. L'inizativa, promossa da Sul Serio Sub Bergamo, ha suscitato grande interesse e  un club subacqueo, venuto a conoscenza dell'iniziativa tramite il sito internet SSI, ha chiesto informazioni per poterla ripetere in provincia di Ascoli Piceno.    
ATTENZIONE !!!! 
Nei primi giorni di aprile, il quotidiano "L'eco di Bergamo" pubblicherà uno speciale "mondo sub". Le attività subacquee contano, nella bergamasca, un altissimo numero di appassionati, per questo le associazioni investono nell'istruzione promuovendo corsi specifici mirati ad offrire garanzie di preparazione, serietà, professionalità e sicurezza. Sul Serio Subergamo, sarà presente, per l'occasione, con un suo spazio pubblicitario nel quale sarà promossa l'organizzazione di un corso sub gratuito (si paga solo il materiale didattico e il brevetto intrnazionale) .
Giovedì 18 marzo 
Presso New Life Club di Vimercate, si tengono prove gratuite di immersione in previsione del prossimo corso Open Water Diver.Vi aspettiamo numerosi!!!!!alle ore 21,00
Domenica 14 marzo 2004  
Si tiene a Genova la 12^ edizione dell'Eudi Show il Salone Europeo delle Attività Subacquee. Chi fosse interessato a visitarlo in nostra compagnia, è pregato di telefonare per tempo al 3396507500. Si ricorda che, durante la giornata si terrà la riunione annuale dell'SSI e, per l'occasione, verrà distribuito ai partecipanti un simpatico zainetto.   
Domenica 07 marzo 2004  
E' prevista un'immersione sotto ghiaccio e in quota nell'incantevole scenario del lago Sils Maria in Engadina (Svizzera) vicino a St. Moritz. La settimana prima dell'immersione si terrà una lezione teorica relativa a questa nuova esperienza. Chi fosse interessato è pregato di contattarmi entro domenica 22 febbraio 2004 al numero 3396507500.